Il delitto di Garlasco, quello di Chiara Poggi, secondo me rischia di diventare un delitto duplice. O forse lo è già.
Mi riferisco all’accusa contro Alberto Stasi, in un primo momento avallata da una perizia tecnico-scientifica che non lasciava dubbi (se no che scienza sarebbe ?). Ora un’altra perizia smonta la prima (sembra). L’ultima è stata ordinata dal Giudice, la precedente dal Pubblico Ministero, in definitiva tutti e due sono dei magistrati e come tali hanno la missione di perseguire la verità. Ma se due perizie scientifiche sono contrastanti, cosa vuol dire? E se il giudice, come avviene non raramente, avesse considerata sufficente quella disposta dal collega Pubblico Ministero? E quale delle due sarà più “Scientifica” dell’altra?
Ma è così che si fanno le indagini “scientifiche” ?
Uno, o lo sa come si accerta l’attività di un PC, o non lo sa. Se non è certo, si astenga dal fare perizie “scientifiche”.
Uccidere una persona è un delitto. E seppellire vivo in prigione un innocente? Se poi si aggiunge che in questa ipotesi il vero colpevole rimane a spasso, allora i delitti diventano tre: uno commesso da un criminale e gli altri due da una giustizia che non funziona. Complimenti, Italia !!
Quanti ne esisteranno di gialli come questo, rimasti sconosciuti perchè non travolti dai riflettori dei media?
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Hai proprio ragione. E pensa se fosse successo ad una persona qualunque come me. C’è chi ha le risorse economiche per difendersi a certi livelli, ma se fosse successo a me? Mi avrebbero già rinchiusa in una cella fatiscente e avrebbero gettato via la chiave. E sarei indicata su tutte le pagine dei giornali come un mostro da lapidare. C’è solo da sperare che non accada mai.