Tags: Etica, famiglia, figli, rinnegare, scelte di vita, Società
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la famiglia8 commenti per la famiglia |
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giusy capita spesso.
Direi che la domanda è interessantissima, ma bisognerebbe capire cosa si intende per RINNEGARE e per SCELTA DI VITA NON CONDIVISA. Le risposte che si esauriscono con un SI o con un NO possono non essere delle risposte intelligenti.
rinnegare nel senso ke non accettano cio ke una persona ha fatto fino al punto di non parlare piu con una figlia o addirittura creare caos in famiglia…..o un padre ke dopo un anno ke non vede la figlia,l’unico giorno ke lei viene lui non si fa trovare……xke ha vergogna di lei
Giusy, parlando nel vago anche le considerazioni saranno altrettanto vaghe. partiamo da un principio generale e diciamo che innanzi tutto ognuno è libero di pensare e fare quello che crede, ma che si assume le responsabilità di ciò?
Questo credo che sia un principio fondamentale, senza del quale non esisterebbe neanche questo stesso dialogo.
penso che se il figlio sbaglia, i genitori seguono quello che è l’istinto naturale, proteggendo ed aiutando i figli anche nell’errore. Ma se non si tratta di errore, bensì di scelta ponderata, magari oggetto di critica e di discussione, imboccare consapevolmente una strada la cui meta è già conosciuta vuol dire effettuare un cambiamento che non sempre è reversibile.
In questi interogativi ci siamo trovati tutti almeno una volta, perchè tutti siamo figli, e qualcuno anche di più perchè a sua volta genitore.
L’errore più grande che possano fare i figli è quello di considerare i genitori come chi non può sbagliare mai, come chi deve sempre e soltanto dare, come chi deve solo capire e perdonare. Tutto ciò, anche nel caso in cui tutto questo amore sfrenato nei confronti di uno dei figli possa compromettere anche i doveri di un genitore nei confronti di altri figli.
Resta il fatto che un genitore soffre per istinto innato nel disconoscere un figlio. Vergognarsi di un figlio è come vergognarsi di se stesso, vuol dire ammettere il fallimento NON del figlio, ma il PROPRIO fallimento. Il fallimento di non essere stao un buon genitore, anche nel caso (improbabile) in cui le colpe fossero tutte dei figli.
Tutto ciò, mi ripeto, sempre nel vago. Poi i particolari…. non so.
Bye.
l’amore sviscerato verso un figlio e una cosa che viene dall istinto, anche se poi e possibile che uno venga trattato in maniera diversa dall altro. ma cio’ nn dipende dal figlio, ma probabilmente dalle aspettative che un genitore ha verso un figlio.il fatto che un figlio nn sia come il genitore vuole o nn segua la strada che un genitore vuole potrebbe creare problemi. penso sia un egoismo, o kissa’ magari proprio un tentativo di nascondere i proprio fallimento.
Certo sono daccordo io penso anke io sia egoista anke xke molte volte influiscono su le decisioni future dei propri figli……cmq quello ke io intendevo era il fatto ke con tutto ke uno nn accetti la decisione di un figlio di stare con una persona piu grande di lei……ci si mettono anke a creare casini fra fratelli e sorelle….cm una madre puo mettere menzogne tra due figli al punto di nn fargli avere nessun tipo di contatto….o peggio cosa andare in giro a sparlare del proprio figlio……io penso ke questo e vergognoso….
Ah, bhè… Qui siamo nel campo dell’intolleranza. Però chi riesce a seminare zizzania lo fa perchè trova il terreno fertile. Quindi, una delle due: o non si tratta di zizzania, ma di crudele realtà, oppure meglio allontanarsi da quel campo che ha accettato il seme malefico. Resta però il fatto che uno quando imbocca una strada, sa già dove questa conduce.
o e a quello volevo arrivare……quindi ho ragione io a dire ke nn e da madre comportarsi cosi….di mettere zizzanie tra figli e un padre ke x vergogna nn telefona o nn vede un figlio da un anno ke cos e xke io nn ho ancora capito ke razza di genitori ho…….